Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Semper adamas

«La mia gente non ha paura di nulla, nemmeno delle parole»
(Gabriele d'ANNUNZIO, principe di Montenevoso)

«Ritti sulla cima del mondo, noi scagliammo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!»
(Filippo Tommaso MARINETTI, Manifesto del Futurismo, in «Le Figaro», PARIGI, 20 febbraio 1909)

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

Martedì, 25 Marzo 2014 21:51

Castrovillari in Tango

− COMUNICATO STAMPA −

Un evento di Tango unico sabato 29 marzo che apre le frontiere del tango castrovillarese con la partecipazione straordinaria dei maestri Marco Evola (Roma) e Paola Perez (Napoli) ospiti di Ranieri Aloe e Concetta Maffei, maestri della scuola New Dance di Castrovillari.

Una giornata di Tango dedicata alle lezioni dalle ore 18,00 presso New Dance, via Schiavello, 5 - Castrovillari.

Una serata di milonga con esibizione dei maestri dalle ore 22,00 presso Quarttro Salti Corso Calabria , 103 - Castrovilari.

Info e prenotazioni: Ranieri 3281537586; Tina 3485202630.

Paola Perez

− COMUNICATO STAMPA −

La prima personale di pittura e scultura del giovane artista autodidatta locale, Francesco Ortale, intitolata “Sguardi”, curata e promossa dall’associazione culturale Mystica Calabria e patrocinata dal Comune di Castrovillari, verrà inaugurata sabato 29 marzo alle 18.30, nella Sala Museale del Castello aragonese per essere a disposizione del pubblico sino al sei di aprile.

Al “battesimo” espressivo interverranno , il sindaco, Domenico Lo Polito, il consigliere regionale, Gianluca Gallo, la giornalista, Katia Cairo, e il docente di Storia dell’Arte nei Licei, Mario Vicino.

Il percorso espositivo, tra ritratti di personaggi e approcci alla tecnica scultorea, connota l’ispirazione di Francesco Ortale, particolarmente attento e sensibile all’opera del grande Maestro Andrea Alfano che guarda con interesse e stupore per ciò che ha saputo creare. Uno sguardo per capire ed approfondire il pensiero artistico e poetico dello straordinario artista castrovillarese vissuto nel XX secolo che ha lasciato un’eredità artistica tutta da scoprire.

I pochi, essenziali colori, di Francesco Ortale presenti nella personale, rappresentano nelle immagini uno «strazio di luce» come egli stesso la definisce che è, poi, il frammento di un’esistenza fissata sulla tela. L’arte di Ortale, per chi lo segue da tempo, è pittura ispirata, è scultura suggerita, senza geometrie. “Di una casa stagliata e tagliata dalla luce io vedo, afferma l’artista, una forma disfatta, esangue, che fa ostacolo, che chiude, che soffoca, ma valida, per essere, docilmente riempita di sensi non suoi”.

Un’espressività tutta da vedere, intendere e carpire , come i messaggi che vengono trasmessi pretendono, ribadendo la sensibilità da cui s’irradiano, ricca del desiderio umano alla ricerca dell’essenza, quella che dà gusto e consistenza al nostro essere provato ed assetato di verità.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

− COMUNICATO STAMPA −

Proclamati i vincitori della terza edizione del Concorso Internazionale Letterario e Fotografico del Festival del Dialetto e Lingue minoritarie di Calabria, organizzato dal Centro d’Arte e Cultura “26”, diretto dall’Antropologa Maria Zanoni e Patrocinato dal MiBAC − Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici della Calabria, Regione Calabria, Provincia di Cosenza, Comune di Castrovillari e Parco Nazionale del Pollino.

Il primo premio va ad Antonio Natale, per la prosa “Nott'i Natali”, in dialetto di Francavilla M.ma.

Il 2.o a Marianna Affortunato per la prosa “Re di sett^ jinghi e Re di sett^ vacche” (Russumilella), in dialetto di Castrovillari.

3.o Francesco Leone di Rovigo, per la poesia “Mi scordài d’amare”, in Dialetto di Marcellinara, provincia di Catanzaro.

Per la sezione Lingue di Minoranza, primo premio a Maria Francesca Bruno di Guardia Piemontese, per la poesia “Filastròc dal pays meu” in Lingua Occitana.

Vincitore del Concorso Fotografico Internazionale del Festival è Giovanni De Marco, di Castrovillari, con l’opera “a cangedduzza”.

La Giuria ha, inoltre, segnalato i fotografi: Benedetta Scarpino, di Corigliano, per l’opera “a lùcia ‘ntru scuru” e Pedro Lopez, di Madrid, per l’opera “u furnu ‘i Verbicaro”.

A questa terza edizione del Festival del Dialetto, nato con l’intento di promuovere e salvare dall’estinzione il pregevole patrimonio linguistico calabrese, hanno partecipato numerosi giovani da tutta la Regione ed emigrati che conservano vivo il legame con la terra dei loro avi.

Le opere premiate e quelle più meritevoli verranno raccolte in antologia e tradotte in Spagnolo, per essere diffuse tra le associazioni di Calabresi emigrati nell'America Latina, al fine di promuovere lo studio della Lingua madre, tra storia e memoria, per la tutela della lingua delle nostre radici e per la conoscenza e conservazione delle tradizioni popolari e delle risorse del territorio.

Uff. Stampa del Festival

− COMUNICATO STAMPA −
 
Avevamo sperato che il settore Lavori Pubblici − Urbanistica avesse iniziato ad essere guidato secondo legge e non “sgovernato”in base ad una “normativa localistica“ che priva molti professionisti della possibilità di partecipare a bandi pubblici ed impedisce al controllore di svolgere il proprio ruolo considerato che controllore e controllato spesso sono rappresentati dalla medesima persona... Così non è stato, ma siamo convinti che altri soggetti territoriali si renderanno conto di quello che sta avvenendo a Cassano, in quel settore e noi non abbandoneremo il campo.

Vogliamo, ora, parlare di patologie tumorali, che appaiono aumentare esponenzialmente, di forme rare di tumori che sempre più frequentemente colpiscono tutte le fasce di età, di “indagini epidemiologiche” e  “statistiche” e di impegni assunti dalla A.C. e mai rispettati.

Il sindaco, in una recente intervista, chiedeva ai suoi predecessori conto di quel che avevano fatto per evitare l'inquinamento da ferriti di Zinco. Noi non lo ricordiamo, anche se ricordiamo con accuratezza le battaglie per chiudere una discarica non controllata, le battaglie per evitare l'inquinamento da rifiuti, da onde elettromagnetiche, da amianto, da rumori e anche da ferriti di zinco e sappiamo che il Sindaco è il responsabile della Sanità di un territorio e che l'Attuale potrebbe rispondere di quello che NON ha fatto per studiare il suo territorio e le patologie in esso presenti. Per questo richiediamo con forza ciò che abbiamo già chiesto nei mesi passati tramite documenti e telefono ma non per avere, come riposta, l'ennesima rassicurazione poi puntualmente disattesa.

QUESTA VOLTA NON  INTENDIAMO  ASPETTARE L'ENNESIMA PRESA IN GIRO!!!

Insieme a tantissimi concittadini, a molte Associazioni, che lo hanno già fatto, richiediamo indagini sulla qualità dell'acqua, del suolo e dell'aria, effettuate in periodi diversi ed in luoghi diversi e da istituti diversi, come è stato fatto per le ferriti di zinco. 

SAREBBE UN DOVEROSO ED OTTIMO UTILIZZO DI QUEL POCO CHE RIMANE DEI FONDI SYNDIAL!!!

Come cittadini attendiamo notizie.

Ripetiamo una ulteriore osservazione e richiesta, anch'essa  avanzata più volte. Esistono presso gli uffici comunali le schede ISTAT, quelle stesse che il ministero dovrebbe utilizzare per valutare l'incidenza di patologie e la Regione per compilare il registro dei tumori. Un gruppo di lavoro potrebbe iniziare ad esaminarle per sapere se l'incidenza di patologie tumorali è uguale o superiore a quella degli altri territori.

Se il compimento di queste due piccole e poco costose azioni non evidenziasse un incremento delle patologie tumorali non sarebbero necessari ulteriori approfondimenti.

Il Sindaco non lo vuol sapere?

Si potrebbe anche sapere se esistono altri siti inquinati da ferriti di Zinco. 

Il Sindaco non lo vuol sapere? 

Si potrebbe anche scoprire che acqua, terreni ed atmosfera non sono inquinati e tutti saremmo felici. 

Si potrebbe anche scoprire che esistono altri tipi di inquinamento nel territorio ed agire in tempo quasi utile per ridurne gli effetti dannosi.

O anche questo il Sindaco non lo vuol sapere, scegliendo cosi solo di parlare per il gusto di dire qualcosa, ma senza la volontà di agire?

La Bussola

− COMUNICATO STAMPA −

Nel segno della solidarietà, per alleviare il disagio e far apprezzare un lavoro di tutto rispetto, finalizzato a coinvolgere e far capire la Bellezza della dedizione.

A partire da queste esigenze l’Associazione culturale “Chimera”, con il patrocinio del Comune, presenta alla città di Castrovillari, nella sala “Varcasia” della Parrocchia di San Francesco, ispiratrice ques’ultima dell’iniziativa, il “Progetto Culturale Francescano” in programma il 27 marzo , il 3 e 10 aprile oltre l’otto maggio dalle ore 19 alle ore 21 per offrire passi da “I fioretti di San Francesco” al fine di comprendere inoltre il senso del “sacrificio” ed il carattere educativo di questo gesto, sempre più difficile da fare proprio per come il mondo ci ha abituato.

La recita è curata dal bravo Fabio Pellicori mentre le musiche sono di Antonio Adduca.

L’iniziativa, multi espressiva, prevede anche la proposizione dell’opera “Demas il Ladrone buono” di e con l’artista Pellicori, in programma giovedì 24 aprile, a partire dalle ore 21, arricchita da arie di Camillo Maffia, eseguite dal vivo da Antonio Adduca, lo stesso Maffia, e Nunzio Seminara e connotate dalle voci registrate dell’attore Giuseppe Maradei e dalla scenografia, nonché luci e fonica firmate rispettivamente da Francesca Rizzuto e da Gianluca Guzzo.

L’incasso delle rappresentazioni saranno devolute in beneficenza.

Un’opportunità di d’incontro e di ascolto del tutto nuova per quanto riguarda il progetto che lega Teatro, Sacro e devozione religiosa con un unico filo conduttore e doppia motivazione: far conoscere e adoperare l’espressività sacra come momento di aiuto e attenzione al sociale senza dimenticare l’importanza dello sguardo al vero Destino dell’Uomo. Gli incontri lo testimonieranno.

“E’ encomiabile – afferma il Sindaco, Domenico Lo Polito – questo progetto che esprime, oltre la dedizione di un Ordine religioso per il Mistero, ancora una volta, la vera indole del nostro popolo, attento ed accogliente quanto sensibile alle vicissitudini dell’altro. Un’opportunità, ringraziando Iddio, non isolata, e fondamentale in questo particolare momento storico, nel quale è chiesto a tutti i soggetti, in modo condiviso ed il più partecipato possibile, di contribuire a dare risposte alla tremenda emergenza umana del nostro tempo, dove la sussidiarietà è fondamentale oltre che irrinunciabile.”

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

In occasione della solennità di san Giuseppe, oltre alla consueta focarina, che avveniva la sera precedente, di origine certamente agreste, in cui venivano bruciati gli scarti derivanti dal lavoro dei campi, in un periodo che vedeva l'affacciarsi della tiepida stagione, con una cerimonia augurale di chiara matrice precristiana, in città vi era una famiglia (i cui discendenti vogliono che non venga nominata, colla esplicita motivazione che “chi si loda s'imbroda”) che, in concomitanza di tale ricorrenza, offriva, come riferiva un suo discendente diretto, nella giornata odierna, il pranzo ai poveri, sicuramente, immaginiamo, coi tipici piatti simbolo della festa, ovviamente preparati a casa: le lagane coi ceci e le zeppole, rigorosamente fritte.

Il capofamiglia si chiamava Giuseppe, appunto (nome particolarmente ricorrente in essa, come il discendente, per altro) e, come il più illustre omonimo, praticava la professione di falegname. Era, ovviamente, una famiglia popolare, ma certamente benestante, tanto che una via intera, ora del tutto edificata, del centro cittadino (una delle ultime traverse di via ROMA), era di sua proprietà, al punto da averla lasciata in eredità a tutta la sua numerosa prole.

Ci piace fare, con questo bel ricordo dei tempi che furono, in cui la spinta caritatevole animava le feste, esortando a ricordarsi anche dei meno fortunati, gli auguri a tutti i festeggiati, per onomastico (Giuseppe, Giuseppa e loro varianti), per professione (friggitori, carpentieri, ebanisti, falegnami) o perché papà. Con un pensiero particolare a coloro che non sono più: perché senza di loro, noi, semplicemente, non saremmo!

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

− COMUNICATO STAMPA −

Anche Castrovillari, grazie all’associazione culturale Khoreia 2000, da un’idea di Marina Martino, Angela Micieli e Rosy Parrotta, ha risposto all’appello del cantante Pharrell Williams che sulle note del suo grande successo, «Happy», ha invitato i ragazzi di tutto il mondo a girare e inviare una propria clip, tra i “sorrisi”, ed i luoghi più caratteristici delle proprie città di provenienza. L’iniziativa si chiama «We are happy from...» e culminerà nella giornata mondiale della felicità, fissata per il prossimo 20 marzo, con la collaborazione dell’Onu. Un’idea piaciuta molto “al popolo del web”. In tutto il mondo, infatti, tantissime persone stanno girando simpatici video pubblicati, poi, su YouTube e a loro volta raccolti sul sito <wearehappyfrom.com>. La città del Pollino non poteva mancare. Ed ecco bambini, artisti, giovani, adulti e anziani pronti a sorridere in ogni dove. Con grande entusiasmo è stata realizzata una gioiosa video-cartolina di Castrovillari. Di questi tempi un sorriso è di certo la terapia migliore contro la crisi e i problemi quotidiani. E, allora, perché non trascorrere qualche minuto di allegria guardando il video su YouTube...

Ufficio stampa dell'Associazione culturale “Khoreia 2000”

Laura Capalbi

Lunedì, 17 Marzo 2014 18:10

San Patrizio vescovo

Il santo odierno, patrono d'Irlanda, così sentitamente festeggiato dalla comunità irlandese tanto in patria che all'estero, colla tipica calda devozione di un popolo d'amore, lo sentiamo particolarmente vicino, e non soltanto per le innumerevoli occasioni di festeggiamento che i tantissimi locali di ispirazione irlandese disseminati nelle nostre città ci propinano.

L'Irlanda & l'Italia, gli Irlandesi & gli Italiani, pur così lontani geograficamente e linguisticamente, possiedono dei tratti in comune che li rendono simili nella diversità.

Ambedue le terre invase e ostelli secolari dello straniero stupratore; ambedue i popoli costretti alla migrazione e altrove reietti.

Ambedue le terre ancora non del tutto redente; ambedue i popoli ancora non del tutto uniti.

Ambedue le storie intrise della medesima religiosità cattolica.

Anche le bandiere, nella loro similitudine, pur nella diversità delle loro proporzioni (2:1 & 3:2), sembrano sorelle!

Irlanda & Italia, Irlandesi & Italiani: due terre & due popoli.

D'amore!

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

− COMUNICATO STAMPA −

Per la XXII Edizione prevista in tutta Italia l’Amministrazione comunale Lo Polito di Castrovillari sostiene le “Giornate di Primavera” organizzate dal Fondo Ambiente Italiano in città, mettendo a disposizione, sabato 22 e domenica 23 marzo, una navetta per far visitare e conoscere meglio, a quanti lo desiderano, il Santuario della Madonna del Castello, patrimonio a rischio del capoluogo del Pollino e della Zona, a causa di un movimento di frana iniziato nel marzo 2012 su un fronte del Colle dove è posto e per il quale sono impegnati il Comitato per la Tutela, la Speciale Commissione Consiliare e l’Amministrazione comunale.

Le corse sono previste in partenza, dinanzi a palazzo Cappelli, alle ore 10 ed alle ore 15 con ritorno, dinanzi alla chiesa di San Giuliano, alle ore 12 ed alle ore 17.

L’iniziativa è curata, organizzata e seguita in tutti i suoi particolari dagli appartenenti della locale Delegazione del FAI, guidata da Donatella Laudadio, già assessore provinciale, che proporranno un percorso tra arte, natura e memoria sulle tracce di una religiosità fortemente radicata nella popolazione quanto nel comprensorio come rappresentano anche i diversi templi esistenti, dedicati alla Madre di Gesù.

Accompagneranno fedeli e persone in questo tour d’approfondimento, che coinvolge anche il rione Civita, il “salotto antico della città, i ragazzi dell’ IPSIA , del Liceo Classico, dell’Alberghiero e dell’Istituto d’Arte i veri “ciceroni” del momento divulgativo, coordinati dall’ispettore onorario per i Beni Artistici e Culturali, Gianluigi Trombetti, membro della Delegazione di Castrovillari, e supportati da altri appartenenti.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

Sabato, 15 Marzo 2014 16:54

“Guardati dalle Idi di marzo”

È questo l'avvertimento che l'augure Spirinna rivolge a Gaio Giulio CESARE, che quel giorno sarà comunque esortato a non andare al Senato da sua moglie Calpurnia, che aveva avuto un presentimento onirico di quanto stava per accadere. E “Beware the Ides of March” riecheggia dopo secoli nel dramma storico Giulio CESARE di William SHAKESPEARE.

Una volta, in una discussione del tutto informale, sentimmo un'affermazione che non pretendiamo essere né condivisa, né tanto meno veritiera, ma che comunque ci colpì.

Il raffinato e colto interlocutore sosteneva che i mali d'Italia avevano avuto origine coll'uccisione del suddetto.

Egli argomentava tale tesi col fatto che il popolo della nostra tanto amata e bistrattata nazione è stato da allora turlupinato da un gruppo di oligarchi affaristi, che col pretesto di impedire a un solo uomo di raggiungere il potere, che probabilmente avrebbe esercitato per fare piazza pulita del marciume politico a tutto vantaggio dei ceti subalterni che mai avrebbero avuto l'opportunità di esprimersi, ha continuato a razziare impunemente, in nome della libertà.

Non sappiamo se è così, ma, rimandando ad altri l'analisi di quanto esposto, ci viene comunque da dire al popolo italiano, in accordo con Spirinna & Calpurnia: “Guardati dalle Idi di marzo.

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

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